Si vola sempre di più: + 7,9% a metà 2017

Si vola sempre di più: + 7,9% a metà 2017

Nei cieli di tutto il mondo si viaggia sempre di più, e non è certo difficile scoprirne il perché. Le motivazioni che anche in questo 2017 hanno spinto su livelli di soddisfazione il business dei voli domestici e internazionali sono infatti riconducibili al fatto che l’economia dei principali mercati mondiali sta finalmente rialzando la testa e che, inoltre, le tariffe sono sempre più in calo, favorite anche dalla concorrenza e dal contributo esercitato dai voli low cost.



Sono quelli di cui sopra, in fin dei conti, i fattori che hanno permesso al trasporto aereo di registrare un forte incremento nel traffico passeggeri negli ultimi anni, prolungando così una positiva striscia che continua dal 2005. E secondo IATA (International Air Transport Association), non ci sono dubbi nemmeno per questo 2017: un anno non facile per le tensioni internazionali (in grado di scoraggiare una parte dei viaggiatori), ma non certo in grado di non proseguire il trend di sviluppo dei viaggi, con volumi che da gennaio a giugno sono già aumentati del 7,9% rispetto a quanto si verificava nello stesso periodo dell’anno precedente.

Peraltro, si tenga anche conto che – tranne qualche eccezione che meritererebbe un separato approfondimento, come le vicende di Alitalia e di AirBerlin – i risultati finanziari delle compagnie aeree sarebbero ancora in miglioramento, con un secondo trimestre 2017 che si è chiuso con dati finanziari ancora più robusti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il report IATA sottolinea in tal senso come su un campione di 24 vettori internazionali, le plusvalenze al netto degli oneri fiscali sono state pari a 6.408 milioni di dollari nel secondo trimestre 2017, rispetto ai 5.787 milioni di dollari del periodo aprile – giugno 2016.

I voli internazionali trainano la crescita

Contemporaneamente a quanto sopra, a migliorare sono stati anche i rendimenti, pur su ritmi più contenuti. Un dato che è comunque piuttosto incoraggiante, e che dovrebbe riaccendere ulteriormente l’attenzione degli investitori sulle prestazioni finanziarie poste a segno dalle compagnie aeree nel corso dell’intero 2017.

Mappa delle rotte aeree

Figura 1 – Mappa delle rotte aeree

Guai, infine, a pensare che il traino della crescita dei voli internazionali sia riconducibile esclusivamente alla pur meritoria opera delle compagnie aeree low cost, che hanno avvicinato e fidelizzato al mondo degli spostamenti nazionali e internazionali una utenza sempre più ampia. I dati IATA affermano infatti che in alcuni mercati la crescita più forte è quella riscontrata dal traffico premium, in particolare in tutto il Pacifico e in Asia, mentre più debole è stata la spinta di tale fascia top in Europa e in Medio Oriente.

Al di là di ciò, quel che sembra certo è che nel prossimo futuro il trend dei voli internazionali e dei volumi di occupazione per gli aerei dovrebbe mantenersi robusto, accompagnando pertanto il business dei trasporti aerei e i collegati comparti turistici, business e leisure, verso nuove soglie da celebrare.

E voi che ne pensate? Quante volte avete preso l’aereo nel 2017? Il ricorso ai velivoli si è fatto più frequente rispetto agli scorsi anni? E quanta parte del merito attribuite alle compagnie di voli low cost?