Il Borgo di Acaya, tutto quello che c’è da sapere

Il Borgo di Acaya, tutto quello che c’è da sapere

Il borgo di Acaya è il luogo giusto per una vacanza in totale relax, in uno scenario mozzafiato e tra monumenti ricchi di storia.



Si tratta di una frazione di Vernole, situata a pochi chilometri dal mare Adriatico, tra colline verdeggianti e aree fortificate. Qui si potranno vivere esperienze diverse, che comprendono attività sportive e week-end all’insegna del benessere.

Tra Storia e Cultura

Il borgo di Acaya nasce come città fortificata, un luogo inespugnabile e molto suggestivo. É un luogo magico: guardando qualche foto aerea è possibile scorgere il suo impianto del tutto particolare, con le strade che dividono geometricamente i rioni.

Si tratta di una sistemazione particolarmente innovativa per l’epoca, che riprendeva in parte modelli più antichi, riadattandoli alla nuova cultura. La città ne è stata talmente segnata che alla metà del Cinquecento cambiò il proprio nome da Segine all’attuale Acaya, cognome dell’architetto che progettò l’impianto urbanistico.

Al centro del villaggio svetta il castello voluto da Carlo V, il quale volle fortificare il prezioso avamposto a pochi chilometri dal mare. La struttura occupa uno degli angoli delle mura, mentre gli altri tre erano caratterizzati da bastioni.

Per visitarlo si accede da una delle torri: entrando si arriva all’ampio cortile, dove si possono ammirare alcuni strumenti utilizzati nell’antico frantoio, oltre a dettagli architettonici tipici dell’epoca.

Affreschi, coperture a botte e a crociera, piccole finestre che offrono scorci sul paesaggio intorno, sono solo alcuni dei motivi per cui vale la pena visitare questo monumento unico nel suo genere.

Tra Chiese e Porte

Quando si accede al borgo fortificato, si ha subito l’impressione di entrare in una dimensione diversa. L’entrata è costituita da una porta monumentale, realizzata nel Cinquecento e particolarmente elaborata. È un accesso ad un unico fornice: facendo molta attenzione è possibile scorgere i fori di alloggiamento dell’antico portone.

Il cancello ai giorni d’oggi è sempre aperto, ma non lo era in passato, quando l’accesso era controllato soprattutto nelle ore notturne. Insegne, epigrafi e decorazioni testimoniano l’importanza e la ricchezza di questo borgo, non solo in passato, ma anche nel presente. Attraversando l’arco si accede al villaggio, che conserva ancora le strette stradine e gli edifici regolari che caratterizzavano l’antica città.

A poca distanza dalle mura si può visitare la chiesa più importante, cioè quella di Santa Maria della Neve. Nonostante ciò che si ammira oggi è frutto dell’ultimo restauro risalente all’Ottocento, il complesso antico risale al Medioevo.

Passeggiando per le navate è possibile scorgere numerose statue di cartapesta, un tipo di lavorazione tipica della zona.

Riserve Naturali e Relax

Il centro di Acaya è collegato alla Riserva Naturale del WWF “Le Cesine”. Si tratta di un’area che si estende fino al mare Adriatico e che fino a qualche anno fa era caratterizzata da zone paludose, un ambiente particolarmente ricco e sfruttato in passato.

Ad un primo colpo d’occhio la riserva appare come un insieme di dune sabbiose, intervallate da folte e fitte pinete. È un luogo da visitare da soli, con amici o insieme alla propria famiglia: gli stagni, quello di Salapi e quello del Pantano Grande, sono abitati da molteplici specie di uccelli, rettili e anfibi.

Dopo una giornata passata all’aria aperta è possibile riposarsi e rilassarsi in una delle Spa più attrezzate della zona. Qui sarà possibile immergersi nelle acque terapeutiche della Jacuzzi e farsi massaggiare da mani esperte.

Coloro, invece, che non sono mai stanchi dell’avventura e della vita all’aria aperta possono divertirsi in uno dei campi da golf della Puglia, maggiormente attrezzati.

Giocare nel borgo di Acaya è un’esperienza unica: mentre si lancia la palla si può ammirare il paesaggio e le bellezze del borgo fortificato.