La metropolitana di Londra

La metropolitana di Londra

Tra le tante cose da vedere a Londra, la metropolitana è uno dei punti di interesse più sottovalutati, difatti molti non sanno che è la più antica al mondo. Tube, così viene chiamata a causa dell’impressione che danno le linee più vecchie.

270 stazioni in tutta la città, collegate da 400 kilometri di binari è la seconda rete metropolitana al mondo, dopo Shanghai.

Il servizio è impeccabile e così il servizio di sicurezza, sempre presente e pronto ad intervenire.

La gestione è della TfL (transport for London) che nel 2003 ha introdotto un sistema di pagamento del biglietto innovativo: la Oyster card. Si tratta di una tessera prepagata a scalare che garantisce al viaggiatore l’applicazione della tariffa più conveniente, scegliendo tra biglietti singoli e abbonamenti.

Un esempio: un viaggio singolo in zona 1 costa 2 sterline, mentre il biglietto giornaliero 7. Se si fanno 3 viaggi si pagano 6 sterline, al quarto si pagano 7 sterline in totale e nulla più per i successivi.

Online sono disponibili tutte le informazioni: mappe, orari, informazioni sul traffico e calcolatori per pianificare gli spostamenti.

Le stesse cartine sono disponibili anche in quasi tutte le stazioni, in modo da agevolare i turisti che hanno meno confidenza con la rete.

Non si è mai troppo lontani da una stazione della metropolitana, che sono sempre ben visibili, grazie al famoso logo.

All’entrata nella stazione è utile perdere qualche secondo per controllare se c’è una lavagna o una bacheca con qualche avviso. I lavori di modernizzazione infatti non si fermano mai. Può capitare di trovare fermate chiuse o tratte ferme, ma è sempre tutto attentamente segnalato.

Particolare attenzione va prestata anche alle stazioni di cambio: nelle cartine è ben visibile quando il pallino bianco è particolarmente allungato: in alcuni casi si deve camminare parecchio!

Una nota di curiosità.

Fino a qualche anno fa era uso comune abbandonare il quotidiano sul sedile prima di lasciare il treno. Molti passeggeri lo facevano quasi come attenzione nei confronti di altri passeggeri: terminato un lungo viaggio, quando si sapeva che non si avrebbe avuto ulteriore occasione di leggerlo, lo si lasciava “ai posteri”.

Nel corso degli anni questa attenzione è degenerata, portando i treni della metropolitana ad essere sporchi e pieni di carta da buttare.

Una forte campagna di sensibilizzazione sta abituando i londinesi ad utilizzare i cestini, per cui non si trovano più facilmente i giornali da leggere, che però vengono consegnati gratuitamente fuori dalle stazioni (ad esempio la testata “metro”)

Questa stesso atteggiamento è quello che la Oyster card sta combattendo: non era difficile, entrando in una stazione di metropolitana, incrociare passeggeri uscenti che offrono il loro biglietto ancora valido ma per loro non più utile.